L’acquisto di un tappeto

Questi sono i nostri consigli per chi desideri acquistare un tappeto.

  1. Mettete in pratica il progetto di acquistare un tappeto, per quanto possibile, nel momento in cui il mercato è più tranquillo, visitando un certo numero di negozi di buon livello e valutando bene le possibilità e le facilitazioni che essi vi propongono.

  2. Scegliete il pezzo che più vi piace nell’ambito di un vasto gruppo di tappeti.

  3. Non portate mai con voi al momento dell’acquisto bambini, amici o vostri conoscenti che vi assillino con le loro opinioni personali; in questo modo sarete in grado di effettuare la vostra scelta in tranquillità e liberi delle influenze altrui.

  4. Accettate i consigli dei venditori esperti di tappeti, ma non fidatevi mai ciecamente del loro gusto e delle loro opinioni.

  5. Scegliete un tappeto che sia adatto alle vostre necessità, rispondente alle vostre possibilità economiche e conforme al vostro gusto.

  6. Al momento dell’acquisto chiedete senza timore al venditore tutte le informazioni necessarie e fatevi mostrare tutti i tappeti che rispondono alle vostre esigenze per forma e dimensioni, affinché possiate scegliere tra di essi quelli che si avvicinano maggiormente al vostro gusto e alle vostre preferenze; fra questi tappeti, dopo una revisione più accurata della quale si parlerà più avanti sarà più facile trovare il pezzo da acquistare.

  7. È senz’altro più sicuro e conveniente, quando è possibile, provare i tappeti prescelti direttamente a casa o nel posto cui sono destinati, per osservare bene se la loro ambientazione è in armonia con le misure e l’arredamento di quel locale. Perciò cercate di acquistare il tappeto presso negozi che vi offrano questa possibilità e vi concedano una certa libertà d’azione, senza imporvi alcun obbligo di acquisto, portandovi a casa i tappeti da voi prescelti e lasciandovi il tempo sufficiente per studiare e decidere qual è il pezzo più adatto.

  8. Controllate con estrema precisione le misure del tappeto.

  9. Fate anche attenzione a non acquistare un manufatto dalla forma molto irregolare: infatti, se si può chiudere un occhio su una differenza di pochi centimetri fra le misure della larghezza superiore e inferiore del tappeto caratteristica questa, in linea di massima, tipica dei tappeti fatti a mano, un divario maggiore, specie nel caso di piccoli tappeti, rappresenterebbe un vero e proprio difetto.

  10. Piegando il tappeto al centro e sovrapponendo le due parti si può controllare anche la simmetria del disegno rispetto agli assi che passano per il centro del tappeto. Questa operazione può essere portata a compimento con l’aiuto di un metro oppure di una riga graduata, misurando lo spazio esistente fra diversi punti del tappeto.

  11. Osservate bene anche la simmetria dei colori nette figure realizzate sul tappeto, e fate attenzione che nessuno dei motivi e delle sagome del disegno del campo sia stato lasciato incompleto: tutte le linee e I contorni delle figure devono seguire per intero il loro corso e non si devono interrompere improvvisamente nel bel mezzo del disegno.

  12. Forse già sapete che il colore del tappeto osservato nel senso del pelo sembra più scuro, mentre in contropelo risulta più chiaro e le linee del disegno vi si notano con maggiore nitidezza: è ovvio, quindi, che bisogna esamina­re il tappeto da diverse angolature e alla luce naturale. Accertatevi che il colore del manufatto sia uniforme su tutta la superficie e che, specie là dove il disegno è a pianta semplice, non si notino sfumature troppo evidenti e variazioni di colore.
    Controllate altresì che la tonalità di colore sia sufficien­temente carica e intensa e che la tinta della parte finale del vello (dove, cioè, si congiunge all’intreccio di trame e orditi) non differisca da quella della parte superficiale, poiché tale differenza dimostrerebbe che il tappeto è stato tinto con coloranti all’anilina.
    Inoltre, il colore delle parti più scure non deve essere penetrato nelle zone dai toni più pallidi: strofinando un pezzetto di stoffa umida in varie parti del tappeto, potrete con sicurezza dissolvere ogni dubbio riguardo alla qualità e alla resistenza dei colori.

  13. Un altro fattore da non sottovalutare è rappresen­tato dalla qualità del vello, il quale deve essere brillante, compatto e docile al tatto. 1 tappeti col vello morbido hanno minore resistenza di quelli caratterizzati da un vello compatto, presentano una maggiore predisposizione ad attrarre la polvere e la terra e, come i tappeti dal pelo piuttosto grezzo, non si puliscono facilmente. Ma è probabilmente la qualità della tessitura il fattore che riveste la massima importanza nella scelta di un tappeto.

  14. La qualità della tessitura si verifica sul rovescio del tappeto: controllandolo in diversi punti potrete notare particolari che sfuggono a un esame della superficie; ad esempio, la pressione e la torsione dei fili delle trame, nonché l’uniformità del disegno.
    Il numero preciso dei nodi per unità dì superficie si può stabilire con l’aiuto di un microscopio collegato a una squadra graduata in centimetri o in pollici (inch). Contale perciò il numero dei nodi in lunghezza e in larghezza e poi moltiplicate le cifre ottenute: otterrete il numero preciso dei nodi contenuti nell’unità di superficie del tappeto. In questa operazione la precisione deve essere massima, poiché anche uno scarto di pochi nodi può dare risultati vistosamente sbagliati nel computo finale. Per maggiore esattezza è meglio contare i nodi su diversi punti del tappeto e poi assumere il valore medio come risultato finale (generalmente la densità della parte inferiore del tappeto è maggiore di quella superiore). Sempre riguardo alla tessitura, dovrete anche verificare che, nel caso di tappeti con una sola trama, questa non sia troppo visibile; solo nei tappeti aventi due o più trame qualche volta può accadere che dal rovescio del tappeto il loro numero sia perfettamente valutabile, ma mai comun­que dalla parte anteriore del tessuto annodato. Più le trame sono ritorte, meno si vedono. Da un esame del rovescio del tappeto si possono distinguere meglio anche imprecisioni di tessitura, lacera­zioni o eventuali riparazioni. 
    Le parti riparate in genere sono più alte e più compatte rispetto al resto del tappeto; con un po’ di pazienza è possibile distinguere anche il forellino di entrata dell’ago e ancora, piegando il tappeto nelle zone sospette di putri­dume e decomposizione, si potrà avvertire un rumore leggero, caratteristico della lacerazione. All’atto dell’analisi del tappeto ricordate che l’altezza del vello non dà la misura del pregio. Per controllare la qualità del vello e la sua rifinitura, bisognerà accarezzarlo in diversi punti: l’altezza del pelo deve essere omogenea e non deve presentare tracce di ondeggiamento. Un vello dalla consistenza irregolare può essere dovuto, oltre che a una rifinitura scorretta e imprecisa, a un lavaggio indeli­cato delle fibre.

  15. Al momento dell’acquisto il tappeto deve essere pulito e non deve avere alcun odore; questo inconveniente si nota ormai solo in alcuni manufatti dell’Europa orien­tale ed è invece molto raro nei tappeti dell’Iran.

  16. Non acquistate mai tappeti da persone non qualifi­cate. Per non perdere il vostro denaro e per prevenire eventuali noie, sarà più sensato acquistare il tappeto, anche se a prezzi più alti, presso negozianti di fiducia, seri e forti di una lunga esperienza, e che hanno in genere buone esposizioni, oppure presso venditori autorizzati o loro rappresentanti.

  17. Al momento dell’acquisto richiedete sempre la ri­cevuta e un certificato di garanzia ove siano specificate tutte le caratteristiche del tappeto. Questi documenti risulteranno molto utili nel caso di una successiva com­pravendita, in caso di furto, assicurazione, trasporto del tappeto. Nel certificato di garanzia dei tappeti antichi o vecchi, oltre alle normali caratteristiche del pezzo, vanno annotati l’anno di tessitura e, se possibile, l’elenco di precedenti proprietari.

  18. Nel caso in cui non abbiate alcuna dimestichezza con il meccanismo delle aste, non comprate il tappeto che vi interessa con questo sistema; infatti l’acquisto di un tappeto tramite asta è tecnicamente molto complesso e non commissionabile a chiunque; inoltre, non prevede per nessun motivo la possibilità di restituire il tappeto.

  19. Infine il nostro più importante consiglio è quello di non cadere nell’inganno delle aste televisive e di non comprare per nessun motivo e a nessuna condizione tappeti non visti da vicino e non toccati con mano, poiché sotto un’apparenza probabilmente affascinante, dovuta esclusivamente alla luce dei potenti riflettori televisivi, si nasconde in genere un pezzo senza alcun valore, che poi in nessun modo riuscireste a restituire.