Il disegno del tappeto

Una delle principali caratteristiche del tappeto persiano che ne ha reso internazionale la fama, è costituita senza dubbio dalle immagini raffinate e dalla grande varietà di disegni, unici al mondo, raffigurati su di essi. Ogni tappeto persiano è caratterizzato da una raffigurazione sua propria; infatti, nel complesso dei tappeti dell’Iran, si possono trovare centinaia e migliaia di interessanti disegni, ognuno dei quali raggiunge nel suo stile il culmine della bellezza, della magnificenza e dell’equilibrio. 

I disegnatori iraniani di talento, dall’impatto diretto con le culture dei popoli immigrati o invasori del loro paese, hanno tratto le immagini migliori e più sofisticate e le hanno introdotte nell’ambito del disegno persiano; poi, con la creazione di disegni nuovi e originali sono riusciti a innalzare l’arte della rappresentazione del tappeto a quella gloria di cui attualmente gode. 

Il lavoro coordinato di questi disegnatori, unitamente all’opera di esperti tintori e all’abilità di tessitori dotati di grande pazienza, ha contribuito alla creazione di quel fenomeno di maestosità e di bellezza che è il tappeto persiano. 

La resistenza e l’eleganza di questi manufatti, la qualità pregiata e particolare delle lane usate, nonché i colori brillanti e permanenti tipici di questo paese, hanno permesso al tappeto persiano di raggiungere grande notorietà e fama, e conquistare il massimo vertice dell’artigianato del tappeto. 

Il perfezionamento e lo sviluppo dei disegni dei tappeti persiani si sono delineati nel corso del tempo. 

L’artista iraniano, quando i vincoli religiosi gli vietarono di raffigurare gli elementi della natura vivente, perseguì ugualmente il suo obiettivo nei disegni dei tappeti con la rappresentazione di figure allusive e simboliche, come il disegno eslimi (che gli europei chiamano «arabesco», supponendolo di origine araba), e costruì i suoi animali prediletti draghi, serpenti, elefanti proprio per mezzo di queste figure allegoriche; alterando e ornando poi i fiori e le foglie con motivo a nastro, costruì il disegno mahi (pesce). 

Solo quando fu finalmente libero da questo tipo di pressioni, introdusse, senza alcuno stratagemma, le figure degli esseri viventi della natura leoni, pantere e gazzelle, asini selvatici e uccelli diversi nell’ambito di scene campestri o di caccia e in convivi lieti ed estrosi; inoltre, connessi a queste immagini, realizzò rami e alberi pieni di boccioli, di fiori e frutti all’interno dello scheletro principale del disegno, costituito dagli stessi arabeschi, dagli angolari, dai medaglioni; il tutto raffigurato in movimento e con tratti magistrali. 

E probabile che, a un primo sguardo, le immagini di questi fiori ed arbusti non abbiano alcun riscontro con ciò che esiste in natura; ma con una attenzione anche minima, si possono distinguere nel campo del tappeto fiori di melograno, gigli e narcisi, peonie, rose e aconiti, margherite e salici, palme, cipressi e altro. 

Pur ritraendo il vero, i creatori di disegni per tappeti hanno ampliato e ornato queste immagini naturali secondo il gusto e le preferenze dei loro clienti e degli appassionati di tappeti, e le hanno trasformate in disegno, in accordo con la natura e le caratteristiche del tappeto. 

I disegni veramente notevoli dei tappeti persiani e il loro colore equilibrato e armonioso, da molti anni ormai sono i prediletti degli amanti dei tappeti; e oggi, la quasi totalità dei centri di tessitura di tutto il mondo imita direttamente i modelli persiani, e non prende in considerazione lo sforzo che alcuni compiono alla ricerca di nuovi disegni, ritenendo che i migliori di essi siano già stati trovati. Generalmente i bordi di quasi tutti i tappeti persiani variano, sia per numero che per dimensioni, secondo i diversi luoghi di tessitura; possono essere tre, cinque o sette e arrivare anche a quindici. Di solito, uno di essi è il bordo principale ed è più largo, gli altri sono bordi laterali interni ed esterni, detti anche «protettivi». 

Esistono anche tappeti senza alcun bordo, come accade per alcuni esemplari di nuova fattura ed eseguiti su ordinazione a Esfahàn, Kermàn e Kàshàn.  

I disegni dei tappeti si dividono, secondo la loro zona di provenienza, in due grandi gruppi: disegni delle tribù e disegni delle città.