Il disegno dell’albero

Principali componenti di questo tipo di rappresentazione sono gli alberi, e i rami frondosi.

Qualche volta fra i rami e le foglie degli alberi si intravedono degli uccelli, qualche volta ai loro piedi sono ritratti alcuni animali selvatici intenti al pascolo o in riposo; in questo caso il disegno è detto «motivo arboreo con animali».

Qualora oltre agli animali siano rappresentati anche dei cacciatori a cavallo o a piedi, il disegno assume la denominazione di «decorazione arborea con scene di caccia».

Nel caso poi, che il centro del tappeto sia decorato con uno stagno, di solito ben evidenziato da un intenso colore turchese, chiameremo il disegno «derakhtie sabzikàr» (arboreo del giardiniere o paesaggio acquatico). Va precisato che, in quest’ultimo caso, non è necessariamente distinguibile la sagoma di un albero, in quanto in genere sono rami e arbusti fioriti gli elementi predominanti e fondamentali del disegno.

Il motivo arboreo del giardiniere è senza dubbio uno dei più famosi. Originario del distretto di Ràvar-Kermàn, sessant’anni fa entrò meritatamente a far parte del novero dei migliori disegni per tappeti. E molto apprezzato dai tessitori di Kàshàn, Esfahàn, Qom e Teheran che lo utilizzano sovente nella produzione dei loro tappeti.

Come ultima e simpatica annotazione ricordiamo che l’effigie dell’albero riprodotta sui tappeti assume in molti paesi europei un valore profetico: indica infatti, in rapporto alle sue proporzioni, la lunghezza della vita, la fortuna e la felicità di chi lo possiede. In questo senso è un disegno ben augurante, particolarmente gradito ai giovani.