Altre piante usate per la tintura

Esistono anche piante i cui fuscelli, fiori e foglie, corteccia e frutti, contengono sostanze di svariati colori, e i tintori iraniani, per vari motivi non ultimo la facilità con cui se le possono procurare ne fanno grande uso nella tintura.

L’estrazione del colore da queste piante segue un procedimento simile a quello adottato per quelle precedentemente nominate: ma qui, a causa della scarsezza di sostanza colorante in esse contenuta, è necessario far uso di volta in volta di una grande quantità di vegetali, pari, grosso modo, al peso della lana pronta per la tintura.

I più importanti tra le foglie e i frutti in questione sono: le foglie della vite, le foglie e i fiori del gelso nero, le more di gelso, le foglie di henna, le foglie di platano, la tunica di cipolla, il tegumento del grano.

Tra questi accenneremo, per la sua importanza, solo alla henna.

L’alberello dell’henna Lawsonia inermis raggiunge un’altezza di circa due metri, ha foglie simili a quelle del melograno, fiori bianchi e profumati. E una pianta perenne e fruttifica per circa venti anni. Il ben noto henna (o henné) utilizzato nella tintura dei capelli, deriva dalle foglie di questo vegetale.

Il più importante centro di produzione iraniano di henna è Kermàn, ma è coltivata anche nel sud del paese.