Il nodo (ghereh)

Il corpo del tappeto, cioè la sua struttura principale, è costituita dai nodi intrecciati sugli orditi. Questi nodi sono in verità dei piccoli fili di lana o di seta attorcigliati e annodati attorno a due orditi vicini fra loro.

Sulla base della loro forma i nodi possono essere di due tipi: simmetrici o asimmetrici.

Nodo simmetrico: un piccolo pezzetto di lana o di seta si arrotola attorno ad una coppia di orditi le cui estremità si fanno uscire nello spazio fra i due orditi.

E detto anche nodo chiuso o ghiordes. I tappeti intessuti con questa tecnica assumono la denominazione di «tappeti a nodo turco».

Nodo asimmetrico: anche in questo caso un pezzetto di lana o di seta abbraccia due fili di ordito, con la differenza che qui il filo compie un giro completo attorno a un ordito e solo mezzo giro attorno all’altro. Anche il nodo asimmetrico è conosciuto con altri nomi che sono: nodo aperto o senneh. I tappeti realizzati con questo procedimento si dicono «tappeti a nodo persiano».

L’uso del nodo persiano è diffuso prevalentemente nelle regioni orientali, sud-orientali e centrali dell’Iran, nonché nei centri di tessitura di Kermàn, Yazd, Aràk, Qom, Nà’in, Kàshàn e Esfahàn e fra le tribù turcomanne. La tessitura dei tappeti a nodo turco è più comune fra le tribù Qashqà’i, Bakhtiàri, Shàh-Savan, Afshàr, Kurd e fra i tessitori delle regioni dell’Azerbàijàn, del Kurdistan, di Hamedàn e di Zanjàn.

I tessitori di Mashhad e di Teheran adoperano indifferentemente l’uno o l’altro dei nodi, secondo i gusti personali e le tradizioni di famiglia.

Un discorso a parte merita invece il cosidetto «ghereh giofti». Più che di un vero nodo si tratta di un trucco per abbreviare i tempi di lavorazione. Esso, infatti, anziché su due fili è annodato su quattro o anche su sei fili di ordito; ciò ovviamente può portare a un tappeto di scarsa solidità e mancanza di resistenza. Se questa falsificazione è facilmente riconoscibile in un tappeto dalla tessitura grossolana, diventa molto difficile distinguerla là dove la tessitura sia più sottile e, in particolare, qualora siano state impegnate trame colorate.

Nei tappeti di qualsiasi dimensione, quanto maggiore è il numero dei nodi tanto più prezioso e resistente è il tappeto stesso, e il suo disegno risulta molto più nitido.

Il numero dei nodi per unità di superficie varia molto a seconda del tipo di tappeto. In quelli annodati in campagna o all’interno delle tribù, in genere la quantità dei nodi è piuttosto bassa, mentre negli esemplari più pregiati prodotti in città, il numero dei nodi può raggiungere anche la cifra di un milione al metro quadro. In un tappeto lavorato con precisione, il numero dei nodi presenti nell’unità di misura nel senso della lunghezza è uguale a quello nell’unità di misura della larghezza.

Tuttavia, succede spesso che la quantità di nodi contenuti in una misura determinata della lunghezza del tappeto (lungo gli orditi) sia maggiore rispetto alla stessa misura della larghezza. I tappeti, proprio in rapporto al numero di nodi inclusi nell’unità di superficie, si possono suddividere come segue.

  1. Tappeti dalla tessitura grezza, più noti sul mercato come Khersak (in persiano: «piccolo orso», nome che contraddistingue i tappeti di lana ruvida) : contengono da 36.000 a 50.000 nodi al metro quadro.

  2. Tappeti semigrezzi: da 50.000 a 100.000 nodi al metro quadro.

  3. Tappeti di media tessitura: da 100.000 a 200.000 nodi al metro quadro.

  4. Tappeti semipregiati: da 200.000 a 350.000 nodi al metro quadro.

  5. Tappeti pregiati: da 350.000 a 500.000 nodi al metro quadro.

  6. Tappeti molto pregiati: da 500.000 a 1.000.000 di nodi al metro quadro.

  7. Tappeti di eccezionale valore: sono in genere lavorati con filati di seta e il numero dei nodi supera il milione per metro quadro.

Per determinare con esattezza il numero dei nodi, nella maggior parte dell’Iran si prende in esame un decimetro

quadrato (cm 10x10) del rovescio del tappeto, e si contano i nodi ivi compresi. (Questo conto, nei tappeti dalla tessitura molto fine, si può eseguire con l’aiuto di speciali lenti d’ingrandimento graduate.)

In alcuni centri di tessitura dell’Iran fra i quali l’Azer- baijàn, lo stesso calcolo si esegue solo in senso longitudinale e il tratto-campione è di 7 centimetri; ma l’esame di un decimetro quadrato è senza dubbio il metodo migliore e il risultato è valido per tutto il tappeto. Per una precisione maggiore si può eseguire la stessa operazione su diverse parti del tappeto: il risultato finale sarà dato dal valore medio ottenuto.