Azerbàijàn

La fertile e ampia regione dell’Azerbàijàn si trova nell’Iran nord-occidentale, al confine meridionale dell’Unione Sovietica e a oriente della Turchia. Attualmente è divisa in due regioni: occidentale e orientale.

Nell’Azerbàijàn occidentale l’arte del tappeto non ha una grande diffusione; al contrario, in quello orientale e soprattutto al suo centro, nella città di Tabriz, questa industria raggiunge un notevole sviluppo.

La tessitura del tappeto a Tabriz ha un’origine molto lontana. Al tempo del sultanato di Halaku-Khàn dei Moqhul questa città era tra i principali centri di produzione e compravendita dei tappeti, e qui, di pari passo con la città di Herat (nel Khoràsàn antico) la tessitura del tappeto progredì enormemente.

I tappeti di tutte le misure prodotti a Tabriz sin dall’antichità sono stati elogiati per la loro resistenza, per i disegni originali e per i colori gradevoli nonché per l’eleganza della loro tessitura, sempre molto richiesta nei mercati iraniani e stranieri.

L’Azerbàijàn vanta una posizione di rilievo nello sviluppo dell’industria del tappeto in Iran e, a ragione, si può affermare che l’espansione e l’esportazione del tappeto persiano nei mercati occidentali hanno impegnato molto, negli ultimi cento anni, esperti tessitori e appassionati commercianti azerbàijàni.

In Azerbàijàn la tessitura del tappeto varia dal tipo più grossolano al più pregiato. Lo stesso avviene per il numero dei nodi che, su sette centimetri lineari, può variare tra 18 e 70.

Negli anni passati, e anche ultimamente, Tabriz ha prodotto un numero notevole di pezzi eleganti e finemente annodati, mentre i tappeti provenienti dalle altre città di questa regione sono per lo più rozzi e grossolani.

La maggior parte dei tappeti azerbàijàni sono lavorati con due fili di trama e hanno tutti un nodo di tipo turco. Meno comune in questa regione l’uso del nodo fraudolento (joftt), particolare che va tutto a favore della resistenza e della durata dei tappeti azerbàijàni.

Gli operai tessitori di Tabriz, secondo il disegno e la preziosità del tappeto, intrecciano giornalmente da otto a dodicimila nodi e i più abili tra loro possono arrivare anche a quindicimila.

Una parte delle lane usate nei centri di tessitura dell’Azerbàijàn provengono dalle pecore di Màku e di Moqàn e la loro qualità è davvero eccellente; un’altra parte è assicurata dalle pecore di Rezàye, di Khoi o di Salmàs oppure proviene da paesi stranieri, come l’Australia; a volte infine, per la tessitura dei tappeti più pregiati, viene usata la lanugine.

Nei tempi antichi, specie nel secolo diciannovesimo, Tabriz era uno dei centri più rinomati per la produzione dei tappeti in seta; oggi questo tipo di manufatto viene eseguito esclusivamente su ordinazione.

I colori più ricorrenti nei laboratori di tintura dell’Azerbàijàn sono prevalentemente scuri e nelle tonalità del rosso, dell’azzurro, del giallo, del verde, dell’arancione bruciato e del beige, ma non sono escluse altre tinte eventualmente richieste dal mercato.

Approssimativamente, si può dire che il 50% dei colori usati nei laboratori di tintura di questa regione derivino da sostanze naturali o vegetali, e il resto da una serie di colori chimici.

I tappeti prodotti a Tabriz negli ultimi sessant’anni sono decorati prevalentemente con disegni «a vaso», con alberi, con mehrab e lanterne, con animali e scene di caccia, con motivi herati, con rami e foglie, con fiori piccoli e sparsi, con disegni «a scacchiera» o a «reticolato», con paesaggi naturali.

I tappeti prodotti a Tabriz vanno da dimensioni molto ridotte a misure molto grandi.

In questa città attualmente sono in attività numerosi laboratori di annodatura dei tappeti: tra tutti ricordiamo i nomi di Tabàtabài, A’ià-Bàft e ’Emad, la tessitura dei quali è molto apprezzata sia dagli acquirenti nazionali che da quelli stranieri.

Alcuni dei disegni riprodotti in questi laboratori sono stati imitati in altri centri di tessitura iraniani come Kermàn e Qom, nonché dalla Romania e dal Pakistan.

L’arte della tessitura del tappeto è diffusa anche nelle rimanenti città dell’Azerbàijàn, che elenchiamo di seguito.


Marand

A sessantotto chilometri a nord di Tabriz, sulla strada per Rezà’ieh, si trova la provincia di Marand, nella quale già anticamente si svolgeva un’intensa attività di annodatura.

I disegni e la tessitura di Marand, nonché della provincia di Khoi, denotano una grandissima somiglianza con quelli tipici di Tabriz, tanto che distinguerli dai tappeti grandi e piccoli di Tabriz non è impresa facile. Negli ultimi anni, il laboratorio di Haj-Jalili, con una produzione costante di tappeti eleganti e pregiati, ha conferito alla tessitura di questa provincia una notevole fama.


Ardabil

Durante la seconda guerra mondiale, che fu causa in Shirvan e in altre zone del Caucaso di una brusca interruzione della tradizione della tessitura del tappeto, i tessitori di Ardabil riuscirono ad aprirsi un varco nei mercati di tappeti migliorando la qualità dei loro disegni e la tecnica di tessitura.

I disegni dei tappeti di Ardabil indicano in modo particolare l’influenza dei disegni del Caucaso, di Tabriz e anche di quelli kurdi.

I colori in essi prevalenti sono le tonalità dell’azzurro turchese, del bianco panna, del blu, del beige e a volte anche del verde.


Saràb

La città di Saràb, che si trova a ottantasei chilometri a sud-est di Ardabil, era in passato tra i centri di maggior rilievo dell’area azerbàijana per la lavorazione del tappeto. Qui, e nelle zone limitrofe, si producono delle corsie molto resistenti e robuste, di color rosso robbia, con bordi rossi e bianchi.

Anticamente i tappeti di Sarab venivano annodati con lana di cammello, sostituita oggi da quella di pecora.

La maggior parte dei pezzi prodotti in questa zona sono lunghi da uno a sei metri e larghi circa un metro. Generalmente il loro campo presenta medaglioni di forma romboidale.


Heris

A fianco della strada principale che collega Tabriz alla provincia di Ahar, si trova il distretto di Heris che gode di una notevole fama in virtù della sua rinomata lavorazione di tappeti in seta e in lana, ottimi per qualità e colore, molto richiesti anche in passato dai mercati di tutto il mondo. Heris comprende trenta villaggi, in ognuno dei quali si tessono tappeti con due fili di trama. I manufatti annodati di questa zona, sebbene tutti caratterizzati da uno stesso stile, non sono molto simili l’uno all’altro Generalmente sono di dimensioni medie e grandi o anche in formato corsia; il disegno è stilizzato. Il medaglione centrale domina sul campo del tappeto, tanto che lo ricopre quasi per intero. Anche gli angolari, ove siano presenti, riprendono la decorazione del medaglione centrale.

I tessitori di Heris anticamente prendevano le lane a loro necessarie dai greggi della tribù Shàh-Savan e le tingevano con sostanze vegetali presenti nella zona in grande abbondanza, mentre oggi usano matasse di lana filata e colorata a Tabriz.

Riguardo ai colori, nei tappeti di Heris prevalgono il rosso tendente al marrone, il rosa chiaro o carico, l’azzurro chiaro e scuro e l’avorio.

Oggi i disegni di Heris sono imitati in India e in Romania, ma dal punto di vista della qualità e del colore i tappeti di questi due paesi sono facilmente riconoscibili da quelli originari della provincia azerbàijàna.

Nel villaggio di Bakhshàiesh, dipendente da Heris, è consueta la lavorazione di tappeti molto simili a quelli di Heris, benché caratterizzati da una tessitura meno raffinata.

Sempre nelle vicinanze di Heris, troviamo altri villaggi i cui abitanti sono impegnati nell’annodatura dei tappeti; tra questi è Qaraje che gode di maggior notorietà, per la sua produzione di tappeti di color rosso cupo. Sul campo di questi esemplari si notano tre medaglioni. Lo spazio esistente tra essi e i bordi del tappeto è colmato da motivi geometrici. La loro caratteristica principale è la trama, costituita da un solo filo.

La produzione di questo villaggio offre tappeti di dimensioni grandi e piccole, e corsie. La larghezza delle corsie va da un metro a un metro e dieci centimetri, non essendo molto comune la misura inferiore.


Meshkin-shahr

Meshkin-shahr offre corsie dalla consistenza piuttosto robusta e dai colori relativamente carichi e caldi. Proprio la loro fondamentale robustezza ne fa dei tappeti molto apprezzati e richiesti.


Moqàn

Nel distretto di Moqàn e sulle rive del fiume di confine, l’Aras, l’arte della tessitura è abbastanza fiorente. I disegni dei tappeti di questo distretto sono influenzati prevalentemente dai moduli decorativi caucasici.