Hamedàn

La città di Hamedàn, conosciuta in passato come Hegmatane o Ekbatan, è una delle più antiche dell’Iran, ricca di una storia millenaria. Fu scelta come capitale, per la prima volta nella storia dell’Iran, dai capi della stirpe dei Medi.

Hamedàn subì molte volte le aggressioni dei Turchi selgiuchidi e ottomani: per questo motivo le popolazioni locali adottarono la lingua e la cultura dei popoli Turchi.

Quella di Hamedàn è una delle province più importanti dell’Iran per la tessitura dei tappeti che produce in gran numero. In questa zona più che altrove, è facile trovare manufatti abbastanza economici; in verità, la maggior parte di essi è commerciale e di media qualità, ma non è rara anche la tessitura di tappeti pregiati, specialmente nei laboratori che operano sotto il controllo della Società per Azioni del Tappeto Persiano.

I tappeti di Hamedàn presentano una decorazione di stile curvilineo, o stilizzato, o anche geometrico; e i disegni più ricorrenti sono il medaglione, il bouquet di fiori, il botte-miri (dal nome del villaggio, Mir), le strisce di cartigli floreali, il motivo herati e il disegno zell-e-soltàn.

In questa regione i disegni variano di zona in zona, nel senso che, per esempio, nelle città e nelle campagne che si trovano in prossimità di Aràk, tutte le immagini risentono dell’influsso dei motivi ornamentali di quella regione, mentre nei centri di tessitura vicini a Bijàr e Zanjàn la decorazione dei tappeti si rifà alle figure tipiche di queste due città.

A volte anche i tappeti di Hamedàn, sempre per quanto concerne il disegno, mostrano una certa somiglianza anche coi tappeti lavorati a Mashhad e a Kermàn, pur differenziandosi da essi per il tipo di nodo attualmente usato, per i colori e per le tecniche di tessitura.

I tappeti di Hamedàn sono prevalentemente di tipo compatto e folto e sono annodati con nodo ghiordes.

Qui, in passato, si intessevano corsie di color beige e di lana di cammello: risultavano particolarmente adatte a rivestire i corridoi lunghi e scuri dei palazzi europei, motivo per cui se ne aveva un’eccezionale richiesta sui mercati occidentali.

I colori impiegati nei tappeti di Hamedàn sono quasi sempre vegetali, nelle tonalità del rosso, del blu, del beige o di altri colori classici, ma vengono utilizzati anche colori chimici.

Le altre città e i villaggi di questa regione i cui abitanti sono dediti alla tessitura sono elencate qui di seguito.


Dargazin

A Dargazin, situata sulla strada che va da Qazvin ad Hamedàn, si trova uno dei maggiori centri di tessitura di tutta la regione.

Gli artigiani tessitori di Dargazin annodano tappetini e corsie di qualità media o buona, usando la lana delle pecore della tribù degli Shàh-Savan e tinte naturali.

I tappeti di Dargazin possiedono una luminosità e una lucentezza particolare, molto meno comune nei tappeti di Hamedàn.


Kharaqàn

La zona di Kharaqàn, sita a nord-ovest di Hamedàn, vanta una produzione di tappeti in stile geometrico, decorati con i motivi dell’angolo e del medaglione. I medaglioni, qui, hanno pesanti pinnacoli come nei disegni kurdi, con la sola differenza che le fibre sono meno ritorte e meno fitte.

Sullo sfondo dei tappeti dominano i toni dell’azzurro, benché non sia raro trovarvi anche i classici rosso e beige. A volte nei manufatti di Kharaqàn compaiono anche i motivi herati o gli alberi: si trovano spesso sul mercato con la denominazione di tappeti della tribù shàh-savan.


Borchàlù

Nella zona circondata dalle province di Hamedàn, Tafresh e Farahàn, vive una tribù di turchi, i Borchàlù, i cui tappeti sono tra i migliori di tutta la regione.

La decorazione di questi pezzi è prevalentemente di tipo floreale, con i motivi dell’angolo e del medaglione, oppure con il disegno herati nelle tonalità del rosso e del beige.

Le misure dei loro tappeti sono quasi sempre do-zar’i oppure anche zar-o-nim.


Mehrabàn

Settanta chilometri a nord-ovest di Hamedàn si trova la zona di Mehrabàn, dove si producono due particolari tipi di tappeto.

Il primo è il tipo antico, principalmente di stile geometrico, reperibile generalmente come corsia larga o tappeto do-zar’i; il secondo tipo comprende un gruppo di corsie

lunghe e strette lavorate nello stesso stile dei tappeti «Saruq americani». La qualità delle fibre e dei colori usati è relativamente buona.

A sud di Mehrabàn si trovano la zona di Kabutar- Àhang e la provincia di Bahàr, dove, in un passato non molto lontano nei laboratori di tessitura si preparavano dei tappeti di qualità eccellente.


Malàyer

Nella regione di Hamedàn, Malàyer è senz’altro uno dei centri di produzione di tappeti di una certa rilevanza: qui si annodano esemplari pregiati, luminosi e colorati. Varie sono le dimensioni: troviamo corsie, tappeti sajjà- deh e kalleghi.

I manufatti annodati di Malàyer assomigliano molto più a quelli prodotti nella zona di Aràk e specialmente a quelli di Sàruq e Farahàn, che ai tappeti di Hamedàn.

Anticamente venivano annodati a Malàyer dei tappeti decorati con figure di botté a tutto campo, molto simili ai tappeti antichi di Shirvan (città del Caucaso) e di colore rosso vivo con sfondi azzurro cupo.


Nahàvand

Nella provincia di Nahàvand si tessono tappeti di dimensioni grandi, sajjàdeh stretti, corsie ampie e di rado tappeti zar-o-nim, nei toni relativamente scuri del rosso e dell’azzurro.


Tuiserkàn

La maggior parte delle caratteristiche cromatiche e tecniche della tessitura di Nahàvand e di Malàyer (e, prima fra tutte, l’assoluta preponderanza del colore azzurro intenso) è più o meno presente anche nei tappeti di Tuiserkàn; ma qui la qualità dei materiali utilizzati è meno pregiata rispetto a quanto avviene nelle lavorazioni di Malàyer e Nahàvand, essendo anche le dimensioni dei tappeti più contenute in confronto alle misure dei manufatti provenienti da quelle città.


Mazlaghan e Noubaran

Sono due paesini ad ovest di Sàveh, dove si creano manufatti caratterizzati da una decorazione particolare.

Nel tappeto gli angolari sono divisi dal campo principale per mezzo di nastri uncinati e chiari. Il campo e gli angolari sono a loro volta coperti da un reticolo simile al merletto, consistente in fiori a forma di stella.

Anche il medaglione a sei punte è separato dal resto del campo dalle linee stilizzate descritte sopra.


Anjilas

Da Anjilas, situata nella parte meridionale della provincia di Hamedàn, provengono i migliori tappeti della regione, generalmente con disegno herati e realizzati con i migliori filati; in teoria, il loro valore supera quello di tutti gli altri tappeti di Hamedàn.

In linea di massima il disegno herati è molto apprezzato nell’ambito dei motivi ornamentali persiani e, quando viene realizzato con eleganza, misura e in tonalità calde e proporzionate — come avviene ad Anjilas — riscuote anche molto successo.

Il motivo herati, così come appare nei manufatti di questa zona, è senza medaglione e i suoi angolari a forma di triangolo, assieme allo sfondo color turchese, evidenziano un delicatissimo equilibrio cromatico.


Hossien-Abàd e Jokàr

Nei laboratori di Hossein-Abàd e di Jokàr si annodano tappeti con disegno herati. Mediocre è la tessitura di Hossien-Abàd, mentre a lokàr in complesso risulta più nitida e realizzata con filati migliori.


Asad-Àbàd e Alamdàr

Nella regione di Asad-Àbàd, che si trova sulla strada che congiunge Hamedàn a Kermànshàh, si annodano tappeti sajjàdeh con disegno herati, senza medaglione e dalla tessitura piuttosto grossolana. Rispondono più o meno alle stesse caratteristiche anche manufatti di Alanidar: anche qui le misure possono essere sajjàdeh, oppure zar-o-nim. Il motivo ornamentale prevalente è il disegno herati senza medaglione e con angolari a merletto molto minuto, su uno sfondo per lo più azzurro.


Zàghe

A Zàghe e nei paesini limitrofi si possono trovare tappeti e corsie di qualità relativamente buone. Recano, in genere, un medaglione di forma romboidale il cui spazio circostante, così come i piccoli angolari del tappeto, è stato decorato con un nastro uncinato.


Qoltoq e Qaragozlu

Tra i migliori tappeti dell’area di Hamedàn, ci sono quelli prodotti dalle tribù dei Qoltoq e dei Qaragozlu. Il disegno dei Qoltoq è simile a quello dei Sàruq, mentre i tappeti prodotti dalla tribù dei Qaragozlu (che vive tra Bijàr e Hamedàn) somigliano a quelli turchi e sono estremamente sottili e raffinati.