Piante contenenti tannino

Il tannino, presente nelle foglie, nei frutti e nella scorza dei tronchi e delle radici di molte piante, è un glucoside dell’acido gallico. In composizione con mordenti diversi può produrre numerosi colori nelle tonalità che vanno dal giallo crema, all’arancione, al marrone, al grigio e al nero. Tra le piante che lo contengono, elenchiamo qui di seguito quelle che trovano una maggiore applicazione nella tintura.


Melograno (anàr)

Il melograno (Punica granatami è una pianta arborea utilizzata, oltre che per uso culinario, anche per estrarre il tannino presente nei bottoni fiorali e nella buccia del frutto. Quest’ultima è largamente impiegata nella tintura e viene utilizzata per la preparazione del grigio e dei colori scuri, più di ogni altra pianta contenente tannino.

La quantità di tannino presente nel melograno raggiunge la misura del 40%. I tintori delle campagne iraniane, mescolando la polvere di buccia di melograno a diversi mordenti, riescono ad ottenere i toni dal rosso al nero.


Sommacco (somaq)

Il sommacco (Rhus coriaria) è un arbusto della famiglia delle Anacardiacee che prolifera più o meno in tutto l’Iran ed è particolarmente abbondante nelle zone submontane e nei dintorni di Teheran.

Se ne fa grande uso soprattutto in cucina, ma, essendo ricco di tannino, se ne utilizzano le foglie per la concia e in tintoria, dove, in composizione con diversi mordenti, genera colori dalla tonalità scura.


Quercia (balut)

Alla famiglia della quercia (Quercus tinctoria) appartengono alberi di dimensioni medie o grandi.

Il legno del tronco, i rami e la corteccia contengono molto tannino che, oltre a essere utilizzato in farmacologia e nella concia delle pelli, trova applicazione nella tintura. Da una delle varietà di questa famiglia detta «quercia della foresta» si estrae un colore giallo naturale.

La corteccia della parte inferiore del tronco possiede sostanza colorante in quantità maggiore e, in unione a diversi mordenti, dà luogo ai colori che vanno dal giallo- arancio fino al marrone scuro.


Noce (gherdu)

Il noce (Juglans regia) si trova facilmente nelle località temperate dell’Iran. Nonostante il tannino sia presente in tutte le parti della pianta, in Iran viene utilizzato soprattutto il mallo della noce. La quantità di tannino contenuta nel mallo è tra il 35 e il 40% di quella contenuta globalmente nella pianta. Il tannino estratto dalla noce produce tinte marroni e scure.


Mirabolano (halile)

Il mirabolano (Prunus cerasifera myrabolana) è una pianta appartenente al gruppo di vegetali ricchi di tannino; produce un piccolo frutto simile alla prugna che, colto prima della maturazione, viene messo a seccare. Qui la quantità di tannino corrisponde più o meno al 45% di quella contenuta nell’intera pianta. Il mirabolano conosce numerosi impieghi: medicinale, nella concia delle pelli, tintorio.

Altre varietà dello stesso vegetale sono rappresentate dal mirabolano giallo, del quale si fa uso per ottenere il colore giallo, e dal mirabolano nero, col quale si ottengono, mescolandolo ad altre sostanze, i colori nero e grigio.