Il lavaggio del tappeto

Quando le fibre del vello del tappeto sono attaccate l’una con l’altra, oppure se il tappeto ha perso l’originale morbidezza ed è diventato ruvido o mostra una condizio­ne generale di sporcizia, lo si deve lavare.

È buona norma lavare il tappeto ogni due o tre anni, a seconda del luogo dove viene tenuto e secondo quanto è stato calpestato.

Se scuotendo un angolo del tappeto, fuoriescono pic­cole quantità di polvere e alcuni pezzettini di lana, si può supporre giunto il momento di lavarlo.

Si può anche lavare il tappeto in casa. Raccomandiamo soltanto la massima prudenza e rispettando scrupolosa­mente tutte le regole e gli accorgimenti che l’operazione richiede. Non vanno assolutamente mai lavati in casa i tappeti di seta, i tappeti antichi o quei pezzi i cui colori non siano resistenti. Questi devono necessariamente es­sere affidati alle cure di istituti specializzati nel settore.

Prima di effettuare ogni lavaggio si deve provare la resistenza del colore con il sistema già menzionato in precedenza: strofinando, cioè, una pezzuola bianca umi­da sulle parti più colorate del tappeto, e verificando che su di essa non rimangano tracce di colore; in caso contrario durante il lavaggio i colori si mescolerebbero l’un l’altro e sarebbe del tutto sconsigliabile tentare di lavarli in casa.