Strumenti di lavoro per la tessitura

Sia nella tessitura che nel restauro, gli strumenti di lavoro sono in numero limitato e molto semplici.

In entrambi i casi per l’esecuzione dei nodi si usa un particolare tipo di coltello, un’estremità del quale ha la forma di un uncino. Con l’aiuto dell’uncino si possono far passare le trame e annodare il vello fra gli orditi del tappeto.

L’unica differenza esistente fra il coltellino da tessitura e quello da restauro sta nella lama, che nel secondo caso è più corta.

Per battere i nodi sulle file orizzontali e per collegarli al reticolato di trame e orditi, si adopera un particolare tipo di pettine che assume in ogni città un nome diverso.

Un altro strumento necessario sia nella tessitura che nel restauro del tappeto, è rappresentato dalle caratteristiche forbici con le quali si taglia il vello e si rifinisce tutto il tappeto al termine dell’annodatura.

Nel restauro troviamo anche qualche strumento che non ha alcun impiego nella tessitura, come per esempio la lesina, usata al momento della cucitura, e una piccola cornice di legno sulla quale vengono inchiodate le parti che devono essere riparate e che svolge, cioè, le stesse funzioni del telaio da tessitura.

Attualmente per restituire il colore alle parti sbiadite del tappeto sono usati a volte anche i pennarelli.